L’ultima volta che i fedeli hanno provato l’emozione di poter visitare la cella di San Francesco di Paola è stato nel 2016 in occasione del VI centenario della sua nascita. Ora, la stanza dove il santo di Paola riposava e pregava, all’interno del Santuario a lui dedicato, sarà riaperta al pubblico dal 21 marzo al 2 aprile. A comunicarlo la Comunità dei Padri Minimi che ha annunciato che, in occasione delle celebrazioni per il quinto centenario della Canonizzazione avvenuta il 1° maggio 1519 per opera di Papa Leone X, i pellegrini potranno visitare la piccola cella tutti i giorni dalle 9:30 alle 13 e dalle 15 alle 18:30.

Malgrado sia molto piccola la cella conserva, oltre che un immenso valore spirituale, anche un alto valore artistico in quanto adornata di affreschi ben conservati. Sulle pareti della cella, lunga poco più di due metri e larga un metro e mezzo, sono affrescati i due miracoli che in quella Cella avvennero per l’intercessione di San Francesco: quello del nipote Nicola, risuscitato, e del legato del Papa Paolo II, Mons. Adorno, che vide San Francesco con i carboni ardenti tra le mani. Visibile, all’interno della cella, anche l’altarino con l’immagine del Santo in estasi.

L’apertura della Cella del Santo, approntata proprio da Francesco insieme ad altre nel 1452, è un evento eccezionale per un momento straordinario. Un anno santo quello del V Centenario della Canonizzazione in cui, si ricorda, è possibile lucrare l’indulgenza plenaria.

Il nostro invito è quello di approfittare di questa apertura straordinaria per avvicinarsi ulteriormente alla vita ed alle opere del Santo di Paola.

3 marzo 2020

 

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