“Per tredici venerdì consecutivi confesserete le vostre colpe e riceverete il santissimo Sacramento nella Messa che farete dire o ascolterete, per la grazia di cui avete bisogno. Durante la Messa reciterete tredici Pater e tredici Ave Maria in onore e riverenza di Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli”. San Francesco di Paola

Malgrado questo momento di grande difficoltà prosegue, almeno idealmente, la pia pratica dei 13 venerdì con il dodicesimo venerdì dedicato alla famiglia, tema quanto mai attuale in un momento come questo.

Quella dei tredici venerdì è una pratica pensata e praticata da San Francesco di Paola in onore del Signore e dei dodici apostoli. Come ben sappiamo è una forma di preghiera con la quale chiedere al santo di intercedere per noi. Ogni venerdì è molto utile meditare su una delle principali virtù vissute da San Francesco di Paola, per essere spronati, dal suo esempio, a metterle in pratica nella nostra vita.

La meditazione di domani, venerdì 20 marzo, si sofferma sull’amore di S. Francesco di Paola per la famiglia.

Dodicesimo Venerdì: la famiglia

La Parola di Dio

E Gesù partì con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso (Lc 2, 51).

L’esempio di S. Francesco

Dalla Vita di S. Francesco scritta da un discepolo anonimo contemporaneo: Molte signore lo aiutavano non solo con le loro elargizioni, ma anche lavorando con le loro mani, trasportando pietre, nonostante che vestissero di seta, per fare cosa grata al servo di Dio, il quale raccomandava loro di osservare il sacramento del matrimonio.

Invocazioni

Padre S. Francesco, tu hai avuto in dono da Dio una famiglia veramente cristiana, all’interno della quale hai mosso i primi passi verso la santità; noi ti preghiamo per le nostre famiglie, per quelle della nostra comunità ecclesiale, per tutte le famiglie del mondo. Regni sempre fra di esse il Signore Dio, affinché possano vivere nel suo santo timore e nell’osservanza della sua legge.

La vita coniugale sia espressione della grazia del sacramento del matrimonio: i coniugi l’alimentino con la fedeltà e la generosa dedizione reciproca.

La preghiera comune alimenti nelle famiglie la fede e aiuti a superare ogni difficoltà. Nella malattia e in ogni prova essa allarghi il cuore alla speranza e all’amorevole condivisione.

Si fomentino tra i membri della famiglia tutte le virtù, perché i genitori e i figli possano vivere nella concordia, nell’amore e nella pace. Nessuno nella stessa casa si senta non amato, emarginato, senza voce. Gli anziani soprattutto siano amorevolmente accolti, perché, dopo essere stati al centro di una loro famiglia, non subiscano l’affronto di sentirsi come un peso e indesiderati.

Tutti nella famiglia si abbandonino con fiducia alla provvidenza del Padre, che non fa mancare mai il necessario a chi si affida a lui.

Nessuna famiglia si chiuda egoisticamente nel suo benessere e nel proprio tornaconto, ma si apra generosamente all’accoglienza e alla condivisione.

Tu, o S. Francesco, che vivi ora nella grande e gloriosa famiglia dei santi, accoglie le nostre preghiere e impetraci da Dio le grazie per le quali oggi ti preghiamo.

  • Hai trovato nella tua famiglia naturale l’ambiente favorevole per la tua formazione cristiana e al suo interno, con l’aiuto dei tuoi genitori, hai mosso i primi passi verso la santità:

Ad ogni invocazione si risponde: San Francesco di Paola, intercede per noi

  • I tuoi genitori ti sono stati sempre vicino nei momenti importanti della tua vita, soprattutto quando hai deciso di consacrarti al Signore come eremita:
  • Hai mostrato sempre un grande impegno perché nelle famiglie si conservasse l’armonia e la pace, inviando qualche volta i tuoi religiosi a sedare contese:
  • Hai difeso la santità del matrimonio esortando i coniugi a vivere nel timor di Dio secondo il Vangelo:
  • Ai figli hai insegnato l’obbedienza e il rispetto verso i genitori, assumendo atteggiamenti severi e ammonitori nei confronti di chi veniva meno al quarto comandamento:
  • Hai pregato molto per il dono dei figli alle coppie sterili, intervenendo spesso, anche con il miracolo, a favore delle partorienti, inviando loro una candela benedetta:
  • Hai difeso la vita dei nascituri, riprendendo una donna che si prestava a pratiche abortive:
  • Ai genitori, ma soprattutto alle madri, hai raccomandato di portare sulla via del bene i propri figli:
  • Sei stato accanto alle famiglie nei gravi momenti di difficoltà, soprattutto per la morte di qualche persona cara, dando conforto ed esprimendo la tua umana e cristiana solidarietà:
  • Hai restituito vivo a tua sorella il figlio, al quale ella proibiva di seguirti nella vita religiosa, lanciando così un monito ai genitori di non ostacolare mai il piano di Dio sui propri figli:
  • Hai voluto che i tuoi religiosi vivessero nella comunità come in una famiglia, nel rispetto e nella concordia, dandosi aiuto reciproco in ogni difficoltà spirituale e materiale:
  • Sei stato di conforto al tuo papà nella vecchiaia, accogliendolo come oblato nella tua comunità religiosa a Paola, e assistendolo nel supremo momento della morte:
  • Ora dal cielo a quanti ti invocano per aiuto ricordi la tua massima di vita, capace di rendere le famiglie oasi di pace e di serenità: ‘Fate tutto in carità’:

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Orazione conclusiva

O Dio, che hai costituito la famiglia umana come fondamento della vita dell’uomo e vuoi che in essa si riveli il mistero della tua comunione trinitaria, fa’ che, per intercessione di S. Francesco, le nostre famiglie possano essere fedeli alla vocazione che tu hai loro affidato. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Benedizione finale

* Dio Padre, che ha tanto amato il mondo da inviare il suo Figlio unigenito, vi doni la sua misericordia. Amen.

* Gesù Cristo, che dalla Croce ha attirato tutti a sé, vi doni la sua salvezza. Amen.

* Lo Spirito Santo, che ci rende discepoli e testimoni di Cristo, vi doni la sua pace. Amen.

* E su tutti voi, ai quali oggi S. Francesco ha indicato la strada della sequela di Cristo, scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Canto a S. Francesco e bacio della reliquia.

 

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