La Comunità dei Frati Minimi di Sant’Andrea delle Fratte in Roma comunica, nella tristezza ma anche nella gioiosa speranza e profondamente grata al Signore, che il Reverendissimo P. Andrea M. Lia è deceduto nella propria comunità alle ore 6:00 dell’11 dicembre 2020.
La camera ardente sarà aperta delle ore 12.00 del venerdì 11 dicembre. I funerali si celebreranno nella nostra Basilica sabato 12 dicembre alle ore 16.00.
Il feretro sarà tumulato presso la Cappella dei Frati Minimi del cimitero di Paola (CS).
P. Andrea è nato a Presicce (Lecce) il 1 agosto 1927; entrato giovanissimo nell’Ordine, a Paola, vi professò la S. Regola dei Minimi il 29 settembre 1944. Tre anni dopo emise la professione solenne. Studiò, oltre che a Paola, a Palermo e a Roma nella Università Lateranense.
Fu ordinato sacerdote a Palermo il 22 luglio 1951. Successivamente i Superiori dell’Ordine e i Confratelli, per le sue ben note ed ammirate doti e virtù, gli affidarono uffici, mansioni e cariche di delicata importanza. Così: Maestro degli Aspiranti in varie sedi; direttore spirituale dei Chierici, assistente di Associazione Cattolica a Sant’Andrea delle Fratte in Roma ed in altre parrocchie dell’Ordine, parroco a Sambiase (Catanzaro); in seguito, è stato nominato Superiore Provinciale di Paola e locale Superiore del Protocenobio di Paola.
Dal 1970 al 1982 ha ricoperto la carica di Correttore Generale dell’Ordine, dopo la quale ha dimorato nella comunità di Paterno Calabro sino al 1989. In quello stesso anno, è stato trasferito nella Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, dove ha svolto il ministero di parroco e Correttore della comunità fino al 2005. Dal 2008 al 2010, è stato Padre Spirituale dei Novizi a Massalubrense, dopodiché ha fatto ritorno a Sant’Andrea delle Fratte, restandovi fino al decesso.
Nel 2016 Papa Francesco lo ha costituito e in seguito confermato Missionario della Misericordia.
Innamorato di Dio, fervente devoto della Vergine Santissima del Miracolo e autentico figlio di San Francesco di Paola, ha improntato la sua vita religiosa sulla preghiera e la direzione spirituale, per la quale tanti fedeli e confratelli hanno incontrato il volto paterno del Signore.
La sua delicata e mite figura è stata un punto di riferimento per molti, e lo raccomandiamo alla Divina Misericordia affinché sperimenti sin d’ora “la corona di gloria data in premio ai soli perseveranti” (IV Reg. 1,1).

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