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5 Marzo 2023

II Domenica di Quaresima – 05 Marzo 2023

Liturgia della Parola (Gen 12, 1-4a; Sal 32 (33); 2Tm 1, 8b-10)

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17, 1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.

Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».

All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.

Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Riflettiamo insieme

Nel ricordo della trasfigurazione di Gesù possiamo fare nostro un principio contenuto ne “L’imitazione di Cristo”secondo cui molti di noi cercano le consolazioni di Dio e non il Dio delle consolazioni. Dopotutto la richiesta di san Pietro è spesso anche la nostra, ma il Vangelo di oggi ci ricorda e ci vuole educare a quello che sant’Agostino riassunse con queste parole: “Chi ricusa la via non cerca la patria”.

Ebbene, se nell’amore vero e perfetto è connaturale un desiderio di fusione con la persona amata, ciò valga anche (anzitutto!) per Gesù: l’ascolto di cui parla il Padre è vero solo se ci porta ad una ricerca più incondizionata del Figlio di Dio. E scopriremo – parafrasando il grande Benedetto XVI – quanto valga la pena fidarci della Sua parola più di tutta quanta la nostra esperienza. Comprenderemo quanto anche ciò che di per sé non è volontà di Dio (la sofferenza, il peccato…) concorra realmente al bene di coloro che amano il Signore e sono chiamati secondo il Suo disegno (cfr. Rm 8,28).

Preghiamo insieme

Gesù, donami di comprendere che l’amore perfetto scaccia ogni paura (cfr. 1Gv 4,18) e infondi nel mio cuore una piena, assoluta e costante fiducia in Te!

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