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27 Marzo 2023

Lunedì V Settimana  di Quaresima – 27 Marzo 2023

Liturgia della Parola (Dn 13, 1-9.15-17.19-30.33-62; Sal 22 (23))

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8, 1-11)

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.

Allora gli scribi e i farisei gli condussero una a sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più̀ anziani.

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Riflettiamo insieme

Intere generazioni di fedeli si sono interrogate su cosa scrivesse Gesù sulla sabbia mentre i farisei aspettavano una scusa per inveire contro di lui e contro la donna. Una risposta certa non la si avrà mai.. alcuni hanno ipotizzato che Gesù scrivesse i peccati di quei uomini ormai logorati dalla loro idea di legge e di giustizia. 

Gesù li spiazza: chi non ha peccato scagli per primo la pietra. Attenzione! Gesù non giustifica l’operato della donna, anzi alla fine le ordina anche di non peccare più, piuttosto mette a tacere l’indole di accusatore che giace nel profondo dell’uomo. Quelli, che erano venuti per condannare in ogni caso qualcuno – la donna o Gesù, dipendentemente dalla risposta che avrebbe dato – lasciano le pietre e vanno via, uno ad uno; sono stati disarmati dalla misericordia di Dio, che scinde il peccato dal peccatore e che cerca la vita di quest’ultimo e non la sua morte. 

Preghiamo insieme

Signore Gesù, spegni in me il giustizialismo ed accendi la sete della Tua giustizia. Abbracciami con la tua misericordia ed insegnami ad essere misericordioso. Amen.

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