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La storia della Madonna del Miracolo in un libro illustrato

Oggi vogliamo presentarvi un’iniziativa molto simpatica dedicata ai più giovani ma che, ne siamo sicuri, incontrerà l’approvazione di molti devoti della Madonna del Miracolo.

Si tratta di un libro per bambini molto bello e colorato che racconta una storia davvero emozionante e ricca di significati.

Una nonna, nonna Rosa, racconta alla nipote, Rosita, una storia bellissima e vera: la storia della Madonna del Miracolo e di Alfonso Ratisbonne. A partire da questo spunto, il libro propone ai bambini la storia di Alfonso, ebreo non credente che nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, a Roma, trova la fede e comincia un cammino di conversione dopo aver ricevuto l’apparizione della Vergine e dopo aver sperimentato la forza della Medaglia Miracolosa.

La storia è raccontata attraverso uno stile semplice, piacevole e facile da leggere che, allo stesso tempo, fa riflettere sui contenuti molto significativi. I disegni che accompagnano il libro, freschi e colorati, sono stati realizzati, seguendo uno stile fumettistico, da un piccolo artista di 11 anni che è stato capace, con il suo tratto vivace e dinamico, di dare vita a questa storia molto bella con cui i bambini scoprono che la Vergine è sempre vicina a loro, proprio come è stata vicina ad Alfonso, e trova ogni mezzo per far sentire ai suoi figli l’amore di Dio.

Il libro può essere acquistato in tutte le librerie religiose, sul sito della editrice Shalom, presso il nostro Santuario oppure inviando una mail al nostro indirizzo di posta: madonnadelmiracolo@santandreadellefratte.it

Cliccando qui è possibile leggerne un estratto.

Ripresa delle Sante Messe con i fedeli

Come stabilito dal protocollo firmato dalla CEI il 7 maggio scorso da lunedì 18 maggio i fedeli potranno di nuovo partecipare alla Messa. Ovviamente bisognerà osservare le disposizioni in materia a cui dovremmo tutti abituarci.

Di seguito riportiamo tutte le informazioni utili:

  • Come si accede in Chiesa

Per accedere in chiesa bisognerà obbligatoriamente indossare mascherine e igienizzarsi le mani con un apposito liquido disinfettante messo a disposizione all’ingresso. Chi lo desidera inoltre può usare guanti monouso nuovi, tenendoli anche durante la celebrazione. Naturalmente si dovrà rispettare la distanza di un metro e sedersi solo nei posti indicati. Nelle fasi di accesso e uscita dalla chiesa la distanza da rispettare sarà di un metro e mezzo.

  • SS. Messe e Confessioni

Nella SS. Messa sarà omesso il segno della Pace mentre la Comunione verrà distribuita soltanto sulle mani.Il sacramento della Penitenza, invece, verrà amministrato in uno spazio adibito appositamente nel chiostro rispettando la distanza di sicurezza.

  • Chi non può accedere in chiesa

Non sarà possibile l’ingresso in chiesa per coloro che hanno una temperatura di 37,5 °C o superiore, che presentino sintomi influenzali, che abbiano avuto contatti negli ultimi 14 giorni con persone positive al Covid-19 e che provengano da zone a rischio secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

  • Quante persone possono entrare in chiesa

Nella nostra Basilica abbiamo predisposto un numero massimo di 60 posti. Al termine di ogni Messa, aiutati dai nostri volontari, tutti i fedeli presenti usciranno dalla chiesa per consentire l’igienizzazione degli ambienti.

  • Quali sono gli orari delle SS. Messe

Gli orari provvisori delle SS. Messe sono:

Da lunedì a sabato: 8, 12 e 18

Domenica e festivi: 8, 10, 12, 17, 19

Inoltre, sempre provvisoriamente, la Basilica rispetterà i seguenti orari d’apertura:

Dal lunedì al sabato: 7:30 – 12:30 e 16 – 18:30

La domenica: 7:30 – 13 e 16 – 19:45

Vogliamo invitare i fedeli a seguire le indicazioni dei volontari e ricordiamo che momentaneamente sono vietate le visite in Basilica. Inoltre, si comunica che dal 18 maggio non verranno più effettuate le dirette streaming delle SS. Messe.

Comprendiamo che le seguenti norme possano causare un lieve disagio ma sono state emanate appositamente per tutelare la salute dei fedeli e dei sacerdoti. L’importante è che la nostra comunità possa tornare a celebrare l’eucarestia insieme.

La Lourdes romana

Perché la Basilica di sant’Andrea delle Fratte è definita: “La Lourdes Romana”?

Tutti sanno del legame che la nostra Basilica ha con Rue de Bac. Non a caso in molti la definiscono “La Rue de Bac italiana”, ed è vero. Alfonso Ratisbonne, infatti, per sfida, portava addosso la medaglietta miracolosa quando gli apparve la Vergine Santa. Ed è lui stesso a testimoniare che la Vergine Maria somigliava all’immagine che è sulla medaglietta. Il Papa Gregorio XVI volle vederci chiaro in questa storia, fece indire subito un processo e alla fine si decretò che il 20 gennaio del 1842, nella nostra Chiesa, la Vergine Maria aveva compiuto il miracolo: la conversione istantanea di Alfonso. Ed è anche grazie a questo prodigio che lo stesso Papa riconobbe la validità della medaglia miracolosa.

Ma, allora, visto il forte legame con Rue de Bac, perché viene chiamata “La Lourdes Romana”?

Non tutti sanno che l’apparizione della Vergine Maria, Madre della Conversione, avvenuta in sant’Andrea delle Fratte, fa da spartiacque a due grandi eventi della Chiesa. Avviene, infatti, 12 anni dopo a conferma di quanto accaduto a Rue de Bac ed ha un influsso sul riconoscimento della medaglia miracolosa, ma allo stesso tempo scuote l’ambiente della Santa Sede e da’ una spinta formidabile alla Chiesa portandola a proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre del 1854. Esattamente 12 anni dopo.

L’apparizione di Lourdes, avvenuta nel 1854, confermerà la validità del dogma dell’Immacolata Concezione e allo stesso tempo sarà un segno di continuità con l’apparizione avvenuta in sant’Andrea delle Fratte. La Vergine, infatti, ad Alfonso aveva mostrato tutto il suo essere “Piena di Grazia” e “Tutta Bella”, proprio perché si era mostrata come l’Immacolata Concezione, ed è attraverso la bellezza silenziosa della Misericordia espressa nelle sue mani piene di luce che convertirà il cuore di Ratisbonne.

Sarà poi Papa Benedetto XV, all’inizio del ‘900, a definire sant’Andrea delle Fratte come la Lourdes Romana, sia perché l’apparizione avvenuta il 20 gennaio del 1842 ha anticipato ed è strettamente legata al dogma e alla stessa Lourdes, dove Maria si definì proprio “L’Immacolata Concezione” in persona, sia per le conversioni e le guarigioni che accadevano e accadono tutt’ora.